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<channel><title><![CDATA[Comitato Lecchese Acqua Pubblica - Comunicati]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati]]></link><description><![CDATA[Comunicati]]></description><pubDate>Mon, 01 Jul 2024 15:23:55 -0700</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Lettera aperta al Giornale di Merate]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/lettera-aperta-al-giornale-di-merate]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/lettera-aperta-al-giornale-di-merate#comments]]></comments><pubDate>Fri, 24 Oct 2014 20:31:14 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/lettera-aperta-al-giornale-di-merate</guid><description><![CDATA[Replichiamo all&rsquo;articolo di Giancarlo Ferrario apparso sul Giornale di Merate il 21.10 con una lettera aperta perch&eacute; il Giornale, ma anche tutto il Gruppo Editoriale cui appartiene, non pubblica mai i nostri Comunicati. Riteniamo, per&ograve; che i cittadini debbano essere a conoscenza di tutte le opinioni lasciando alla loro libera autonomia il giudizio finale. Questo dovrebbe essere il principio sul quale fondare un&rsquo;informazione corretta. Un ringraziamento a Giancarlo Ferrar [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;"><em style="">Replichiamo all&rsquo;articolo di Giancarlo Ferrario apparso sul Giornale di Merate il 21.10 con una lettera aperta perch&eacute; il Giornale, ma anche tutto il Gruppo Editoriale cui appartiene, non pubblica mai i nostri Comunicati. Riteniamo, per&ograve; che i cittadini debbano essere a conoscenza di tutte le opinioni lasciando alla loro libera autonomia il giudizio finale. Questo dovrebbe essere il principio sul quale fondare un&rsquo;informazione corretta. </em>Un ringraziamento a Giancarlo Ferrario, il suo articolo del 21.10 &egrave; stato illuminante.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Non sono le contrapposizioni politiche, i problemi di campanile, le invidie e le gelosie che motivano il Comitato ma la non condivisione delle scelte e non tecniche sin qui fatte. Non &egrave; nemmeno la non comprensione, abbiamo capito bene che cosa sta succedendo. Forse &egrave; proprio Ferrario che non ha compreso, basterebbe poca attenzione e buon senso per comprendere che quelle ragioni dimostrano esattamente il contrario.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Lario Reti Holding &egrave; eccellente, scrive Ferrario, perch&eacute; realizza 23,2 milioni di euro di ebitda <em style="">(margine operativo lordo)</em>, 6,5milioni di investimenti, ha un indebitamento di 2,8milioni di euro nel medio/lungo e occupa ben 219 dipendenti.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  I lecchesi dovrebbero essere felici, una societ&agrave; ricca che distribuisce anche 4milioni di euro &egrave; una risorsa per la nostra provincia. Ma &egrave; vero? Proviamo a esporre le nostre ragioni.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Un utile lordo di 23,2milioni di euro, se rapportato alle famiglie della provincia (148.000), significa una maggiore spesa media di oltre 150 euro all&rsquo;anno. Bisogna, per&ograve;, aggiungere l&rsquo;IVA e le accise sul gas e la spesa sale a oltre &euro; 200. Per consentire utili a LRH si &egrave; dovuto far perdere Idrolario. Nei prossimi mesi arriveranno bollette acqua per conguagli tariffari, 2012 e 2013, necessari per ripianare le perdite, per un totale di 6milioni d euro; altri 50 euro circa di maggior spesa per le famiglie. Questo &egrave; il risultato di una eccellente gestione. Ai cittadini, che si lamentano per le bollette troppo alte, il giudizio.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  LRH ha effettuato 6,5milioni di investimenti? Vero ma la maggior &egrave; costituita da acquisizioni di partecipazioni (&euro; 5,5milioni), ossia operazioni di pura natura finanziaria. Per le reti, gli impianti e l&rsquo;efficienza del servizio solo qualche monetina. Anche questa &egrave; un&rsquo;eccellenza: l&rsquo;efficienza del servizio serve al cittadino mentre le operazioni finanziarie rafforzano i &ldquo;centri di potere&rdquo;.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Solo 2,8milioni di indebitamento nel medio/lungo, ulteriore indice di eccellenza secondo Ferrario. Noi riteniamo che sia solo indice di disinteresse verso il servizio per privilegiare logiche finanziarie. Non si capirebbero, al contrario, le ragioni per tenere congelata una disponibilit&agrave; di 37milioni di euro, che frutta quasi 900mila euro di interessi attivi all&rsquo;anno. Forse qui sta la ragione delle perdite di Idrolario e del suo indebitamento verso il Gruppo LRH. Prima si provoca lo stato d&rsquo;insolvenza, non vero ma raffigurato, poi si tenta di comprare tutto con un tozzo di pane. Ma Idrolario non &egrave; una concorrente, &egrave; una societ&agrave; di propriet&agrave; degli stessi Comuni azionisti di LRH.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Altro che eccellenza, a noi sembra assurdo che i soci di una societ&agrave; possano far fallire una societ&agrave; di cui sono pure soci. Forse c&rsquo;&egrave; una logica speculativa che, per&ograve;, dovrebbe essere estranea al pubblico.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Ma perch&eacute;, invece di informare, si prendono in giro i cittadini? LRH garantisce l&rsquo;occupazione a 219 dipendenti solo perch&eacute; sono funzionali all&rsquo;erogazione del servizio e tali resterebbero, ma potrebbero anche aumentare se si abbandonasse la logica finanziaria e si facessero investimenti, quelli veri per&ograve;. Potrebbe esistere un rischio per i dipendenti assunti in logiche clientelari o per meriti &ldquo;politici&rdquo; magari attraverso amicizie e raccomandazioni.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Per fortuna, per&ograve;, LRH fa 12milioni di utili netti e 4milioni di euro di dividendi! Non sarebbe meglio ridurre le tariffe, fare investimenti per migliorare il servizio magari anche in settori diversi ma sempre e unicamente pubblici. Una sana regola di economia sconsiglia di utilizzare utili di una societ&agrave; per ripianare perdite di un&rsquo;altra. &Egrave; vero nel privato ma non nel pubblico perch&eacute; l&rsquo;obiettivo di una societ&agrave; non deve essere il profitto mentre le perdite sono costi di servizi sociali non coperti dalla fiscalit&agrave; generale.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Come si fa ad affermare che tutto questo &egrave; frutto di una scelta lungimirante di buona politica che privilegia il territorio agli interessi di partito? Impoverire la gente &egrave; buona politica? Non rispettare le leggi &egrave; buona politica? Non &egrave; un problema di non comprensione ma di irritazione.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Quanta enfasi per sostenere LRH ma anche molte imprecisioni ed errori. LRH non &egrave; una &ldquo;multiutility&rdquo;; &egrave; una Holding che opera nel settore dei servizi pubblici attraverso &ldquo;societ&agrave; di scopo&rdquo;, un modello che probabilmente non &egrave; conforme nemmeno a quanto previsto dal decreto &ldquo;Sblocca Italia&rdquo; e dalla &ldquo;Legge di Stabilit&agrave;&rdquo;. E&nbsp; che di dire della proposta di farvi confluire addirittura anche la gestione dei rifiuti&nbsp; in mano oggi a Silea spa?<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Il Comitato &egrave; favorevole al vincolo per le societ&agrave; idriche, ma anche per tutte le societ&agrave; che erogano servizi pubblici, della totale partecipazione pubblica diretta (1&deg; livello), contesta la partecipazione pubblica indiretta (2&deg; livello) perch&eacute; non conforme alla normativa comunitaria e nazionale.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Lo afferma il Garante la Concorrenza ed il Mercato precisando, con riferimento alle societ&agrave; di 2&deg; livello, &ldquo;<em style=""><u style="">pregiudicando, pertanto, la sussistenza stessa dei requisiti per la praticabilit&agrave; del in house&rdquo;.</u> </em>Questi problemi per&ograve;, in una strana logica, non esistono; L&rsquo;A.U. di Lario Reti Holding risolve tutto raccontando che il Presidente (si presume dell&rsquo;Autority) lo ha informato che tutto &egrave; stato archiviato nel maggio scorso. Ma quanto racconta Vittorio Proserpio &egrave; smentito dagli atti dell&rsquo;Autority. <br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Sostenere l&rsquo;affidamento del servizio ad una societ&agrave; di 1&deg; livello, cio&egrave; partecipata direttamente da Enti pubblici, non &egrave; una sterile, ideologica o strumentale posizione per il Comitato e per alcuni Comuni della Provincia, &egrave; unicamente il modo di evitare l&rsquo;affidamento del servizio mediante gara, cui potrebbe portare, nell&rsquo;ipotesi contraria, se l&rsquo;Autority o qualche operatore di settore facesse ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  La conseguenza sarebbe la privatizzazione del servizio idrico. Le affermazioni di chi sostiene l&rsquo;affidamento ad una societ&agrave; di 2&deg; livello, e che si dichiara anche a favore dell&rsquo;acqua pubblica, mette a rischio l&rsquo;affidamento in house inutilmente quando, con una semplice e banale operazione, potrebbe scongiurare il pericolo. Perch&eacute;? Per fare 12milioni di utili e 4milioni di dividendi? Questa &egrave; una logica che realizza una privatizzazione non formale ma sostanziale.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Dobbiamo valorizzare, sostenere, essere orgogliosi e difendere LRH, conclude l&rsquo;articolista.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Viene in mente la nota fiaba di Hans Christian Andersen. I cortigiani adulatori lusingavano il re per l&rsquo;abito inesistente ma un ragazzino ha sconfessato tutti gridando &ldquo;il re &egrave; nudo!&rdquo;. Noi siamo come quel &ldquo;ragazzino&rdquo;, non sappiamo essere cortigiani e adulatori.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  In questo Paese, i cittadini pagano gi&agrave; troppo grazie a questa &ldquo;buona politica&rdquo; e a questo voler realizzare, a tutti i costi, una logica di mercato e profitti invece di occuparsi di erogare servizi che costino il meno possibile.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Comitato&nbsp; Lecchese&nbsp; Acqua pubblica e beni comuni<br /><br /><span style=""></span><br /><span style=""></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Lettera aperta al Sindaco del Comune di Colico]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/lettera-aperta-al-sindaco-del-comune-di-colico]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/lettera-aperta-al-sindaco-del-comune-di-colico#comments]]></comments><pubDate>Fri, 17 Oct 2014 19:53:53 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/lettera-aperta-al-sindaco-del-comune-di-colico</guid><description><![CDATA[La &ldquo;Lista Civica Cambiamento&rdquo; di Colico ha chiesto al Sindaco di invitare il nostro Comitato alla serata organizzata dal Comune, con la presenza di Virginio Brivio, Vittorio Proserpio e Gianfranco Castelli per fornire una completa informazione con la presenza anche di chi ha una opinione diversa da quella espressa dai tre.  Ma il Sindaco ha risposto che, essendo l&rsquo;incontro pubblico, il Comitato avrebbe potuto partecipare per fare domande e chiedere chiarimenti ai tre relatori.  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;">La &ldquo;Lista Civica Cambiamento&rdquo; di Colico ha chiesto al Sindaco di invitare il nostro Comitato alla serata organizzata dal Comune, con la presenza di Virginio Brivio, Vittorio Proserpio e Gianfranco Castelli per fornire una completa informazione con la presenza anche di chi ha una opinione diversa da quella espressa dai tre.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Ma il Sindaco ha risposto che, essendo l&rsquo;incontro pubblico, il Comitato avrebbe potuto partecipare per fare domande e chiedere chiarimenti ai tre relatori.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Il &ldquo;Comitato Acqua pubblica e Beni Comuni&rdquo; non ha bisogno di fare domande perch&eacute; conosce gi&agrave; le risposte e, soprattutto, conosce molto bene la questione che &egrave; dettagliatamente stata illustrata nell&rsquo;esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti presentata nel marzo 2014.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Il Comitato avrebbe spiegato perch&eacute; un Comune, quello di Colico, <strong style="">non pu&ograve; e non deve fare</strong> &ldquo;investimenti fruttuosi&rdquo; sottoscrivendo azioni di una SPA, Lario Reti Holding.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Il Comitato avrebbe spiegato perch&eacute; gli amministratori delle societ&agrave; interessate al progetto non devono essere partecipi allo stesso in quanto semplici esecutori degli indirizzi dei consigli comunali.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Il Comitato avrebbe spiegato perch&eacute;, probabilmente, gli amministratori delle societ&agrave; presenti non sono nemmeno tali.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Il Comitato avrebbe spiegato perch&eacute; le strategie, che i tre relatori illustreranno, porteranno direttamente all&rsquo;affidamento mediante gara e all&rsquo;avvio di un processo di privatizzazione della gestione del settore idrico. &Egrave; quanto, di fatto, espresso dall&rsquo;Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato in un caso, Brianza Acque spa, analogo a quello che sar&agrave; presentato.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Il Comitato avrebbe spiegato molte altre situazioni che in questa provincia e nel settore idrico non funzionano o sono causa di molti dubbi e perplessit&agrave;.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Lista Civica Cambiamento ha solo chiesto di rendere veramente oggettivo il quadro informativo e non soltanto il &ldquo;pi&ugrave; possibile&rdquo; oggettivo della situazione del SII nella provincia di Lecco avendo constatato la sola presenza di persone che di fatto stanno ostacolando l'attuazione della delibera provinciale e l'assenza di veri interlocutori come il Comitato e di quei Sindaci che peraltro avrebbero potuto illustrare aspetti rilevanti che siamo sicuri n&eacute; il Sindaco di Lecco ( politico e non tecnico), n&egrave; gli amministratori unici, che dovrebbero astenersi da dibattiti pubblici di fatto da loro condotti, hanno interesse ad affrontare<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Lista Civica Cambiamento ha solo chiesto in altri termini il rispetto del principio costituzionale che garantisce libert&agrave; di opinioni e di loro espressione.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>  Anche la libert&agrave; e la democrazia sono Beni Comuni. Una volta il Comitato ha gi&agrave; raccolto il consenso della maggioranza degli italiani e dei lecchesi. Per salvaguardare la libert&agrave; e la democrazia &egrave; pronto a riprovarci.<br /><br /><span style=""></span><em><strong>  Il Comitato Acqua pubblica e Beni Comuni</strong></em><br /><span style=""></span><br /><span style=""></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[NON SOLO UNA REPLICA A MARIANI. VOGLIAMO INFORMARE I CITTADINI. ]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/non-solo-una-replica-a-mariani-vogliamo-informare-i-cittadini]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/non-solo-una-replica-a-mariani-vogliamo-informare-i-cittadini#comments]]></comments><pubDate>Tue, 14 Oct 2014 20:44:09 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/non-solo-una-replica-a-mariani-vogliamo-informare-i-cittadini</guid><description><![CDATA[Come previsto. Le spiegazioni postume sono sempre difficili, si riducono a semplici affermazioni che nulla spiegano ma denotano imbarazzo. Il Comitato non ha &ldquo;rimproverato&rdquo; Mariani per aver cambiato idea, &egrave; un suo diritto, ha solo evidenziato le contraddizioni e le stranezze.  Non &egrave; sufficiente dichiararsi a favore dell&rsquo;acqua pubblica, bisogna anche esserlo nei fatti. I soci di una Societ&agrave; pubblica devono essere tutti Enti Pubblici&nbsp;(Idroservice, peralt [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;">Come previsto. Le spiegazioni postume sono sempre difficili, si riducono a semplici affermazioni che nulla spiegano ma denotano imbarazzo. Il Comitato non ha &ldquo;rimproverato&rdquo; Mariani per aver cambiato idea, &egrave; un suo diritto, ha solo evidenziato le contraddizioni e le stranezze.<br /> <br /> Non &egrave; sufficiente dichiararsi a favore dell&rsquo;acqua pubblica, bisogna anche esserlo nei fatti. I soci di una Societ&agrave; pubblica devono essere tutti Enti Pubblici&nbsp;<em style="">(Idroservice, peraltro, non &egrave; partecipata direttamente da nessun Comune);&nbsp;</em>&egrave; un requisito essenziale ma non sufficiente. &Egrave; necessario che non esista vocazione commerciale<em style="">&nbsp;(LRH ha, addirittura, effettuato operazioni di pura finanza che con il pubblico e con il servizio idrico non c&rsquo;entrano nulla)</em>&nbsp;e che lo scopo sia un servizio efficiente ed efficace a tariffe le pi&ugrave; basse possibile.<br /><span style=""></span><br /><span style=""></span>    Mariani &egrave; veramente convinto che consentire a Idroservice di fare utili con impropri aumenti di tariffe sia la funzione di un servizio pubblico? Questo &egrave; quello che hanno fatto i Comuni nell&rsquo;assemblea di approvazione del bilancio 2012 di Idrolario, con voto contrario, pur minoritario, e posizione ferma di Mariani, dell&rsquo;allora Sindaco di Merate e di altri Comuni.<br /> <br /> Questi sarebbero i Comuni che, per onest&agrave; intellettuale, sono favorevoli al mantenimento nella sfera pubblica del servizio? Caro Mariani, non &egrave; il Comitato che mistifica o strumentalizza ma quei Sindaci che utilizzano il servizio idrico per ragioni diverse da quelle di un servizio &nbsp;pubblico.&nbsp;&Egrave;&nbsp;il gruppo di Sindaci ai quali, Lei, si &egrave; contrapposto nel passato ed ora ne fa parte. Si ricorda, per altrettanta onest&agrave; intellettuale quando, anche in convegni pubblici, dichiarava che quel Gruppo aveva obiettivi diversi dall&rsquo;acqua pubblica?<br /> <br /> Sorprendente l&rsquo;affermazione che il Comune di Mandello non avrebbe mai deliberato la fuoriuscita di Idroservice da L.R.H.. Quando Mariani l&rsquo;ha sostenuta nella Conferenza dei Comuni e nell&rsquo;Ufficio d&rsquo;Ambito, nel quale &egrave; presente in quanto sindaco di Mandello, a che titolo l&rsquo;ha fatto? A titolo personale? Auguriamoci che stia scherzando perch&eacute;, in caso contrario, la questione assumerebbe connotazioni di particolare e grave irregolarit&agrave; nello svolgimento del mandato che gli &egrave; stato conferito.<br /> <br /> &Egrave; vero che, Mariani, non &egrave; intervenuto nel dibattito circa l&rsquo;obbligatoriet&agrave; della preventiva delibera consigliare ma, avendo votato a favore di chi non la riteneva necessaria, ha sostenuto la stessa tesi; il voto &egrave; una dichiarazione. Non scherziamo, il voto nelle assemblee regolate da uno statuto e dalla legge, &egrave; una cosa seria.<br /> <br /> Evitare una &ldquo;sterile posizione di testimonianza politica&rdquo;, &egrave; una delle motivazioni di Mariani. Non crediamo che mettersi realmente al servizio dei cittadini e agire nel loro interesse sia una testimonianza e tantomeno sterile. Chi &egrave; chiamato, dai cittadini, a governare un territorio deve, anche se minoranza ma convinto, difendere le posizioni. Certo, una testimonianza scomoda, isola e limita le prospettive personali ma denota coerenza. &Egrave; quello che hanno fatto i componenti il Comitato, coscienti che la loro fastidiosa posizione impedir&agrave; carriere politiche o occupazione di posti. Ne sono coscienti e ne sono orgogliosi.<br /> <br /> Non intendiamo soffermarci oltre sulla replica di Mariani, perch&eacute; sarebbe, in questo caso realmente sterile. Preferiamo, prendendo spunto da affermazioni apparse sui media locali e in vari comunicati, approfondire, nel merito, la questione.<br /> <br /> Alcuni Sindaci rivendicano il pagamento dei mutui dei Comuni relativi ai beni messi a disposizioni del gestore del servizio idrico. Sacrosanto! Bisognerebbe per&ograve; capire perch&eacute; &egrave; successo e di chi &egrave; la responsabilit&agrave;. Se veramente i Sindaci avessero potuto o saputo, esercitare il cosiddetto &ldquo;controllo analogo&rdquo;, avrebbero impedito utili elevati, contrari alla tariffa, a favore di Lario reti Holding/Idroservice e la formazione di un elevato quanto assurdo credito IVA, circa 10mln di euro. Il credito IVA, che si poteva evitare mantenendo il servizio in Idrolario invece di appaltarlo a L.R.H./Idroservice, &egrave; un importo congelato e non disponibile che impedisce il rimborso dei mutui.<br /> <br /> La responsabilit&agrave; &egrave; dei Sindaci che non hanno esercitato il controllo analogo, in primis il Comitato tecnico, nominato per questo motivo, e si sono fatti imporre le strategie e gli atti da chi amministra la societ&agrave; o meglio il gruppo Lario Reti Holding. Questo &egrave; successo perch&eacute; non sono garantite le funzioni pubbliche ma sono privilegiate le strategie di logica privatistica: il profitto e la finanza o &ldquo;corporate finance&rdquo;, come qualcuno ama chiamarla. Non accettiamo pi&ugrave; le affermazioni, queste realmente sterili, che la maggioranza dei Sindaci &egrave; favorevole al servizio idrico pubblico. I fatti sembrano dimostrare l&rsquo;esatto contrario.<br /> <br /> Chiariamo una volta per tutte la questione dell&rsquo;indebitamento di Idrolario e il conseguente stato di insolvenza, che non esistono. Sono utili per infondere paura e condizionare le scelte dei Sindaci.<br /> <br /> Se qualcuno ha un debito, qualcun altro ha un credito, &egrave; incontestabile. Nel caso di Idrolario e di Idroservice il debito ed il credito fanno capo agli stessi Enti, i 65 Comuni soci di Idrolario e, indirettamente, di Idroservice. Unendo le due societ&agrave; il credito ed il debito, per somma algebrica, si annullano. Se una societ&agrave; &egrave; contemporaneamente debitore e creditore non esiste n&eacute; il debito e nemmeno il credito.<br /> <br /> I Sindaci pro Idroservice vogliono fare la stessa cosa ma appropriandosi di beni, per legge e statuto inalienabili, e affidare il servizio ad una societ&agrave; che non ha i requisiti per ottenerlo. Un operazione probabilmente congegnata gi&agrave; nel 2008 quando si &egrave; costituita Idrolario senza conferirle la gestione del servizio e proseguita nel 2011 quando, per effetto di modifiche normative, si &egrave; affidato il servizio a Idrolario mantenendo tutta la struttura operativa in capo a Lario Reti Holding che ha operato in totale violazione della normativa sugli appalti.<br /> <br /> Il Comitato, gi&agrave; nel corso del 2013 ha elaborato una sua proposta che, in forza della raccolta di firme di cittadini, &egrave; stata sottoposta all&rsquo;ordine del giorno del Consiglio Provinciale. La proposta era molto semplice. Separare Idroservice da Lario Reti Holding&nbsp;<em style="">(condizione deliberata dal Consiglio Provinciale e completamente ignorata da chi doveva darne esecuzione)</em>&nbsp;e incorporazione di Idroservice in Idrolario. Non &egrave; una banale questione di forma. Il debito/credito si azzererebbe, perch&egrave; in capo allo stesso soggetto, con conseguente superamento del problema dell&rsquo;indebitamento e del presunto stato di insolvenza, i soci sarebbero i 65 Comuni direttamente garantendo il controllo analogo e tutti i requisiti per l&rsquo;affidamento in house e quello che la maggioranza degli italiani ha voluto con il referendum del 2011.<br /> <br /> Superati i problemi dell&rsquo;indebitamento verso Idroservice, Idrolario potrebbe riprendere la propria normale attivit&agrave; come confermerebbe anche la semestrale 2014 di Idrolario:<br /> <br /><ul style=""><li style="">senza      impropri e illegittimi trasferimenti di risorse, che gravano sulla tariffa&nbsp;<em style="">(nel      2013 Idroservice ha trasferito &euro; 2.229.500 a Lario Reti Holding per un      fantomatico contratto di servizio probabilmente estraneo al servizio      idrico)</em></li>  <li style="">senza      ulteriore aggravamento della posizione IVA</li>  <li style="">con      possibilit&agrave; di pianificare, anche finanziariamente, gli investimenti      previsti dal Piano d&rsquo;Ambito</li> </ul>  <br /> Avremmo una societ&agrave; solida, efficiente ed efficace in grado, probabilmente, di ridurre le tariffe garantendo, nel contempo anche i lavoratori come, giustamente, auspicano i sindacati, pur con qualche contraddizione forse anche perch&eacute; non hanno ben compreso la situazione influenzati dalle indicazioni di una sola parte, quella che ad oggi ha creato solo problemi, pasticci e che &egrave; la diretta responsabile della grave, forse voluta situazione finanziaria, in realt&agrave; inesistente.<br /> <br /> La decisione dell&rsquo;amministratore unico di Idrolario di rinunciare all&rsquo;affidamento solo qualche giorno dopo la sua nomina &egrave; stata, probabilmente, affrettata e si &egrave; uniformata passivamente a decisioni prese in altra sede. Avrebbe dovuto, nella logica della tutela e salvaguardia del patrimonio sociale, come avrebbe fatto un qualsiasi amministratore, verificare soluzioni alternative a garanzia di tutti i soci. Ma era necessario far scattare l&rsquo;emergenza, che &egrave; avvenuta con la rinuncia all&rsquo;affidamento, per costringere il Consiglio Provinciale ad una delibera a favore di Idroservice, pur riconosciuta non legittima, per garantire la continuit&agrave; del servizio.<br /> <br /> La soluzione sin qui percorsa dalla maggioranza ha una grave pecca perch&eacute; danneggia e lascia in situazione precaria, anche per le responsabilit&agrave; patrimoniali, i Comuni del Meratese, del Casatese e dell&rsquo;Oggionese. Quali le ragioni? Probabilmente le ragioni vanno ricercate nel disegno di realizzazione di una societ&agrave; non strumentale alle attivit&agrave; istituzionali e aperte pi&ugrave; agevolmente al mercato finanziario. Lo hanno scritto gli amministratori di L.R.H. nel progetto di &ldquo;spin-off&rdquo; che ha portato alla costituzione di Idroservice. In questa logica sono necessari i &ldquo;profitti&rdquo; che, per&ograve;, nel settore idrico non sono consentiti.<br /> <br /> Rimandiamo al sindaco di Garlate, Giuseppe Conti, e ai Sindaci che la pensano come lui, l&rsquo;accusa di provocare l&rsquo;affidamento mediante gara da parte di chi non &egrave; allineato.&nbsp;&Egrave;&nbsp;vero il contrario, come sembra confermare il recente parere dell&rsquo;Autority per la concorrenza. Ma forse &egrave; proprio quello che qualcuno vuole.<br /> <br /> Se si dovesse arrivare all&rsquo;affidamento mediante gara, come far&agrave; il sindacato a spiegare ai lavoratori che il possibile nuovo affidatario privato, magari nella logica della ottimizzazione dei costi, potrebbe procedere con una riduzione del personale.&nbsp;&Egrave;&nbsp;un leitmotiv gi&agrave; visto. D&rsquo;altronde il sindacato, dopo aver affermato la propria contrariet&agrave; ad una societ&agrave; di 2&deg; livello ha deciso, per ragioni che non conosciamo, percorrere esattamente quell&rsquo;ipotesi.<br /> <br /> Cittadini, attenzione, alle frasi fatte e alle affermazioni facili, spesso nascondono la verit&agrave;. Il Comitato Acqua Pubblica non ha mire di governo e nessuno dei suoi aderenti ha ambizioni personali, si chiama fuori dalla &ldquo;casta&rdquo;, ma non demorde nella battaglia per i Beni Comuni e per la Democrazia in questo Paese.<br /> <br /> Per questo motivo ci siamo dilungati, e ci scusiamo, ma abbiamo voluto essere precisi e, possibilmente chiari, in una situazione complessa.<br /> <br /><strong style=""><em style="">Comitato Lecchese Acqua pubblica e beni comuni</em></strong><br /><strong><br /></strong><span style=""></span><br /><span style=""></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[SULL’ACQUA NIENTE IPOCRISIE]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/sullacqua-niente-ipocrisie]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/sullacqua-niente-ipocrisie#comments]]></comments><pubDate>Sun, 05 Oct 2014 09:30:08 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/sullacqua-niente-ipocrisie</guid><description><![CDATA[Abbiamo letto sui media locali i puntuali resoconti delle duplici assemblee di Idrolario e di LRH svoltesi&nbsp; il 2 ottobre. Con soddisfazione registriamo di fatto, grazie al prezioso lavoro congiunto e trasversale di alcuni Comuni, il blocco dell&rsquo;ipotizzato percorso, purtroppo sinora maggioritario nei sindaci, che ci vede da tempo contrari e proponenti soluzioni molto pi&ugrave; congrue e coerenti da vari punti di vista, a partire da quello economico . Infatti sembrerebbe essere meritor [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;">Abbiamo letto sui media locali i puntuali resoconti delle duplici assemblee di Idrolario e di LRH svoltesi&nbsp; il 2 ottobre. Con soddisfazione registriamo di fatto, grazie al prezioso lavoro congiunto e trasversale di alcuni Comuni, il blocco dell&rsquo;ipotizzato percorso, purtroppo sinora maggioritario nei sindaci, che ci vede da tempo contrari e proponenti soluzioni molto pi&ugrave; congrue e coerenti da vari punti di vista, a partire da quello economico . Infatti sembrerebbe essere meritoriamente saltato&nbsp; l&rsquo;affidamento diretto &ldquo;in house&rdquo; del&nbsp; servizio idrico provinciale alla societ&agrave; Idroservice, costola di LRH. Operazione che, se andasse in porto,&nbsp; avverrebbe in clamoroso difetto di requisiti normativi essendo la&nbsp; stessa societ&agrave; non controllata direttamente dai Comuni, ma da consigli d&rsquo;amministrazione, peraltro presieduti da amministratori unici , in spregio&nbsp; a precedenti scelte sancite dagli organi competenti in materia idrica.<br /><br />Detto cos&igrave;, come spesso succede alla maggioranza dei cittadini non adeguatamente informati , si correrebbe il rischio di non farne emergere la sostanza e la vera posta in gioco.<br /><br />In gioco c&rsquo;&egrave; infatti il pieno rispetto della volont&agrave; popolare espressa dall&rsquo;esito referendario del 2011 che inequivocabilmente ha sancito che &ldquo; l&rsquo;Acqua deve stare fuori dal mercato e che i profitti devono stare fuori dall&rsquo;Acqua&rdquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><br />Per questo&nbsp; noi del Comitato siamo da sempre per una&nbsp; gestione esclusivamente pubblica dell&rsquo;Acqua ( ma anche dei cosiddetti Beni Comuni Primari) partecipata direttamente dai Comuni, ma altrettanto da sempre sosteniamo che essa debba essere improntata ad efficienza, efficacia ed&nbsp; economicit&agrave;.<br /><br />Quello che purtroppo invece abbiamo dovuto costatare, progressivamente scavando nella gestione idrica nella nostra Provincia, &egrave; che il &ldquo;blocco di potere&rdquo; che di fatto ha &ldquo;tele diretto&rdquo; la strategia e gli atti operativi del locale sistema idrico apicalmente presieduto dalla dirigenza di LRH ( gruppo formalmente &ldquo;pubblico&rdquo; ) e dei suoi referenti politici, ha concretizzato negli anni una serie di scelte che poco hanno a che vedere con una congrua e risparmiosa funzione di un servizio pubblico alla collettivit&agrave;, tra l&rsquo;altro con annesse incongrue lievitazioni delle tariffe.<br /><br />E&rsquo; per questo che, con ben presente l&rsquo;assoluta necessit&agrave; di mantenere in esclusive e dirette mani pubbliche intercomunali l&rsquo;intero settore idrico, abbiamo ritenuto nostro dovere di Cittadini&nbsp; presentare un esposto alla Corte dei Conti, l&rsquo;unica per competenza in grado di verificarne l&rsquo;operato amministrativo.<br /><br />Infatti per noi, come per altri Cittadini il &ldquo;pubblico&rdquo; quando non funziona, soprattutto in materia&nbsp; di Beni Comuni Primari, va migliorato e non &ldquo;svenduto&rdquo; a privati o assoggettato alle logiche di mercato. La peculiare ed indispensabile funzione sociale dei servizi sottesi a diritti/doveri essenziali non pu&ograve; essere gestita secondo le logiche di mercato, per loro natura orientate, comprensibilmente in altri settori a loro congeniali,&nbsp; prioritariamente al profitto.<br /><br />Con uno slogan si potrebbe dire che per l&rsquo;Acqua e la sua corretta gestione, noi tutti dobbiamo rimanere cittadini portatori di diritti/doveri e non clienti.<br /><br />Come riteniamo che la linea politica, evidente nel nostro Paese, di continue e sempre pi&ugrave; grandi e centralizzate aggregazioni societarie , assoggettate a consigli d&rsquo;amministrazione sempre pi&ugrave; orientati alla commercializzazione e finanziarizzazione dei servizi, allontanandola sempre pi&ugrave; dal controllo locale, di fatto stia espropriando Comuni e Cittadini delle loro funzioni essenziali, intaccando cos&igrave;, spesso in modo astutamente quanto ideologicamente mascherato da presunta efficienza, il patrimonio reale di Democrazia Partecipata e quindi dei diritti di base.<br /><br />Ecco perch&eacute; apprezzando la decisa opera del gruppo di Comuni che doverosamente si sta battendo a livello locale per opporsi a questa pi&ugrave; o meno strisciante ed incongrua strategia, continuiamo ad indicare come fine ultimo delle scelte gestionali in tema idrico il modello di un ente di diritto pubblico consortile, che preveda anche organismi di partecipazione diretta dei cittadini.&nbsp;<br /><br />Che dire infine dei comportamenti &ldquo;trasformistici&rdquo;, non da ora e con vari soggetti interessati, di alcuni esponenti del mondo politico ed istituzionale locale, registrati anche nel corso delle citate assemblee : riteniamo che possano essere ben evidenti all&rsquo;opinione pubblica che ne sapr&agrave; trarre motivate conseguenze.&nbsp; Come parimenti riteniamo che gli stessi Cittadini sappiano ben comprendere anacronistici &ldquo;calcoli&rdquo; partitici che considerassero alla stregua di puro oggetto di diatriba politica la delicatissima questione dell&rsquo;Acqua e dei Beni Comuni Primari.<br /><br />A tutti far invece la propria parte, nell&rsquo;esclusivo interesse collettivo !</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[COMUNICATO STAMPA IN RISPOSTA AL SINDACATO]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/comunicato-stampa-in-risposta-al-sindacato]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/comunicato-stampa-in-risposta-al-sindacato#comments]]></comments><pubDate>Thu, 02 Oct 2014 09:28:30 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/comunicato-stampa-in-risposta-al-sindacato</guid><description><![CDATA[Un comunicato, quello sindacale sulla situazione dell'Idro in provincia di Lecco, che sorprende per i contenuti e i toni espressi. La FULC, federazione che riunisce la triade sindacale, CGIL, CISL e UIL, del settore chimico, assume una precisa posizione a favore della cessione del ramo d&rsquo;azienda da parte di Idrolario a Idroservice sottolineando che tale operazione era stata approvata dai Sindaci della provincia all&rsquo;unanimit&agrave;, fatto non corrispondente al vero perch&eacute; il d [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;"><a href="http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=49142" title="" style="">Un comunicato, quello sindacale sulla situazione dell'Idro in provincia di Lecco</a>, che sorprende per i contenuti e i toni espressi. La FULC, federazione che riunisce la triade sindacale, CGIL, CISL e UIL, del settore chimico, assume una precisa posizione a favore della cessione del ramo d&rsquo;azienda da parte di Idrolario a Idroservice sottolineando che tale operazione era stata approvata dai Sindaci della provincia all&rsquo;unanimit&agrave;, fatto non corrispondente al vero perch&eacute; il dibattito sul tema &egrave; aperto da vario tempo e alcuni Comuni, anche importanti, da sempre manifestano la loro contrariet&agrave; rispetto ad un&rsquo;operazione estranea agli interessi dei cittadini e utenti.<br /><br />Il Consiglio provinciale lecchese, il 28 ottobre 2013, ha deliberato (delibera tuttora in vigore) l&rsquo;affidamento del servizio a Idroservice a condizione che, entro il termine del 30 giugno scorso e prima dell&rsquo;affidamento, la societ&agrave; diventasse societ&agrave; di 1&deg; livello, ossia societ&agrave; partecipata direttamente dai Comuni. Questa condizione non &egrave; stata realizzata e, quindi, l&rsquo;attuale operazione viene effettuata in violazione di un preciso indirizzo politico dall&rsquo;unico Ente cui era demandata la definizione dell&rsquo;affidamento idrico. La delibera non &egrave; stata modificata o sostituita e, quindi, &egrave; vincolante. Forse la FULC non sa o non ha verificato che l&rsquo;operazione che si intende realizzare &egrave; in violazione di una precisa e vincolante disposizione vigente.<br /><br />La FULC, probabilmente, non sa nemmeno che la cessione di ramo d&rsquo;azienda che comprende beni incedibili per legge e per disposizione statutaria sarebbe illegittima.<br /><br />Ma la FULC non sa nemmeno che Idrolario si trova in difficolt&agrave; finanziarie, con conseguenze negative sulle tariffe, e quindi sugli utenti, e precarie, con conseguenze negative sui lavoratori, perch&eacute; non si &egrave; voluto dotare la societ&agrave; degli strumenti operativi necessari per una gestione economica, efficace ed efficiente a danno, ovviamente, sempre degli utenti e dei lavoratori. Non &egrave; una nostra opinione ma il risultato di una analisi dei bilanci di Idrolario e delle societ&agrave; che, di fatto, hanno gestito il servizio idrico senza esserne affidatarie grazie a appalti con molti dubbi circa la loro legittimit&agrave;.<br /><br />Provi la FULC ad approfondire la questione e si renderebbe conto che gli utili di Lario Reti Holding, prima, e Idroservice dopo, hanno prodotto perdite per Idrolario che ha dovuto sopperire con impropri q&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; uanto inopportuni aumenti tariffari. Gli aumenti tariffari sottraggono risorse agli utenti che, per la maggior parte, sono anche lavoratori e questo &egrave; un danno per gli utenti ed i lavoratori.<br /><br />Non comprendiamo l&rsquo;invito a realizzare il processo di aggregazione in conformit&agrave; con gli impegni assunti perch&eacute; i Comuni che nel passato hanno espresso il loro dissenso, mantengono coerentemente la propria posizione; gli impegni assunti dalla FULC con le Direzioni e i Presidenti delle due societ&agrave;, se a questo si fa riferimento, sono ininfluenti perch&eacute; non sono di competenza della FULC, ma nemmeno degli organismi societari di Idrolario e Idroservice, gli indirizzi politici di governo del territorio.<br /><br />I Sindaci e i Consigli comunali, eletti direttamente dai cittadini, sono gli unici cui &egrave; riconosciuto e compete questo ruolo. Il diritto di non condividere e di proporre soluzioni diverse ritenute pi&ugrave; coerenti con gli interessi generali e pi&ugrave; trasparenti, &egrave; una espressione di democrazia.<br /><br />Il Referendum del 2011 che, a grande maggioranza e con grande partecipazione dei lavoratori, ha voluto che l&rsquo;acqua resti pubblica, tale rimane solo se il servizio sar&agrave; gestito da una societ&agrave; a totale e diretta partecipazione pubblica. Tutte le altre soluzioni privilegiano la &ldquo;Corporate financing&rdquo;, tanto cara all&rsquo;amministratore di L.R.H. che &egrave; funzionale ad una gestione finanziaria e non alla gestione pubblica del servizio idrico. Ma il sindacato &egrave; proprio convinto che la &ldquo;finanza&rdquo; tuteli gli utenti ed i lavoratori? Che strano!</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Comunicato Stampa]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/comunicato-stampa]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/comunicato-stampa#comments]]></comments><pubDate>Fri, 21 Mar 2014 19:29:33 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/comunicato-stampa</guid><description><![CDATA[       Il Comitato Lecchese Acqua Pubblica, dopo lunga e sofferta riflessione, ritiene necessario ed opportuno assumere una concreta iniziativa che completa un percorso, altrettanto concreto e non certamente ideologico, sviluppato in questi ultimi anni per garantire la volont&agrave; degli italiani e dei cittadini di mantenere la gestione del servizio idrico nell'ambito pubblico espresso con l&rsquo;esito referendario del 2011.Mantenere l&rsquo;acqua pubblica significa una gestione lontana dai p [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-thin " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://acquabenecomunelecco.weebly.com/uploads/1/6/2/3/16230610/2736160_orig.jpg" alt="Immagine" style="width:100%;max-width:534px" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Il Comitato Lecchese Acqua Pubblica, dopo lunga e sofferta riflessione, ritiene necessario ed opportuno assumere una concreta iniziativa che completa un percorso, altrettanto concreto e non certamente ideologico, sviluppato in questi ultimi anni per garantire la volont&agrave; degli italiani e dei cittadini di mantenere la gestione del servizio idrico nell'ambito pubblico espresso con l&rsquo;esito referendario del 2011.<br /><br />Mantenere l&rsquo;acqua pubblica significa una gestione lontana dai profitti, inconcepibile per un bene indispensabile ed irrinunciabile, caratterizzata da efficacia, efficienza ed economicit&agrave; che, purtroppo, non ha trovato riscontro nella nostra provincia.<br /><br />Le vicende societarie, la questione dell&rsquo;affidamento a Idroservice/L.R.H., pur in contrasto con la normativa comunitaria e nazionale e le delibere degli organismi pubblici preposti, le gravi e consistenti perdite e difficolt&agrave; finanziarie di Idrolario sono, a giudizio del Comitato, la conseguenza di un sistema e di un metodo che non ha coniugato o saputo coniugare la funzione pubblica e sociale del servizio con ripercussioni, attuali e future, sulle tariffe e, quindi, sui cittadini.<br /><br />Per queste ragioni e per le perplessit&agrave; relative all'opportunit&agrave; e coerenza di numerosi atti e comportamenti, il Comitato ha ritenuto necessario demandare ad un organismo, terzo rispetto al dibattito in corso, la valutazione di merito e di legittimit&agrave;.<br /><br />La prossima settimana, il Comitato, con la sottoscrizione di alcuni suoi esponenti, depositer&agrave; un esposto alla&nbsp;<strong style="">Procura Regionale delle Corte dei Conti</strong>&nbsp;con l&rsquo;esposizione di tutte le vicende, societarie e non, riguardanti il servizio dal 2007 ad oggi.<br /><br />Si tratta di un esposto e non di una denuncia che sarebbe l&rsquo;espressione di un giudizio che non compete al Comitato ed ai suoi esponenti.<br /><br />E&rsquo; una lunga esposizione di fatti e comportamenti documentati che i magistrati valuteranno e potranno approfondire o decidere di considerare legittimi e coerenti rispetto alla normativa riferita agli Enti Pubblici in generale ed archiviare.<br /><br />Non &egrave;, e non vuole essere, parte o strumento del confronto politico al quale, nel suo significato attuale ormai generalizzato, il Comitato &egrave; completamente estraneo.<br /><br />Le ragioni di questa iniziativa si collocano nel senso civico che deve accompagnare l&rsquo;azione di ogni cittadino preoccupato delle sorti del patrimonio collettivo e delle conseguenze che scelte errate possono produrre circa il mantenimento nell'ambito pubblico di un servizio che la &ldquo;sovranit&agrave; popolare&rdquo; vuole rimanga tale.<br /><br />Demandare alla magistratura la questione, rimettendo alla stessa il giudizio, non &egrave; un atto contro, &egrave; solo l&rsquo;unico modo per i cittadini, pur deleganti, attraverso il voto, degli organismi preposti al governo del territorio, di esprimere le loro ragioni certi che, con l&rsquo;obiettivit&agrave; che &egrave; alla base della loro funzione e ruolo, i giudizi sapranno valutare.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Destinazione Italia: il Governo Letta interviene a sostegno di chi ha causato i peggiori disastri ambientali del paese.]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/destinazione-italia-il-governo-letta-interviene-a-sostegno-di-chi-ha-causato-i-peggiori-disastri-ambientali-del-paese]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/destinazione-italia-il-governo-letta-interviene-a-sostegno-di-chi-ha-causato-i-peggiori-disastri-ambientali-del-paese#comments]]></comments><pubDate>Wed, 05 Feb 2014 20:26:42 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/destinazione-italia-il-governo-letta-interviene-a-sostegno-di-chi-ha-causato-i-peggiori-disastri-ambientali-del-paese</guid><description><![CDATA[ COMUNICATO STAMPA:Destinazione Italia: il Governo Letta interviene a sostegno di chi ha causato i peggiori disastri ambientali del paese.Chi ha inquinato deve essere pagato: un condono tombale sulle bonifiche per criminali e aziende senza scrupoli con tanto di regalo di miliardi di euro di fondi pubblici.Condono tombale per i peggiori disastri ambientali e a pagare sar&agrave; il popolo inquinato e non gli autori delle contaminazioni.Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, Stop Biocidio La [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='z-index:10;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://acquabenecomunelecco.weebly.com/uploads/1/6/2/3/16230610/1291131.png?316" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; none;" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: block; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:left;display:block;"><strong style="">COMUNICATO STAMPA:</strong><br /><br /><br /><br /><br /><strong style=""><font color="#f6fa00">Destinazione Italia: il Governo Letta interviene a sostegno di chi ha causato i peggiori disastri ambientali del paese.</font></strong><br /><br /><em style="">Chi ha inquinato deve essere pagato: un condono tombale sulle bonifiche per criminali e aziende senza scrupoli con tanto di regalo di miliardi di euro di fondi pubblici.</em><br /><br />Condono tombale per i peggiori disastri ambientali e a pagare sar&agrave; il popolo inquinato e non gli autori delle contaminazioni.<br /><br />Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, Stop Biocidio Lazio e la Rete Comuni SIN denunciano che in Italia, tra pochi giorni varr&agrave; definitivamente il nuovo principio &ldquo;chi ha inquinato viene... pagato!&rdquo;, che sostituir&agrave; l'ormai obsoleto &ldquo;chi inquina paga&rdquo;, tuttora in auge nel resto d'Europa.<br /><br />Il Governo Letta e il Ministro Orlando, infatti, tornano alla carica per sollevare gli inquinatori dagli oneri delle bonifiche nei Siti di Interesse Nazionale, le aree disastrate da decenni di inquinamento senza scrupoli. Dopo il maldestro tentativo di cancellare in radice le bonifiche attraverso il cosiddetto &ldquo;Decreto del Fare&rdquo;, poi sventato dalla reazione dei cittadini, con l'art. 4 del Decreto 145/2013 &ldquo;Destinazione Italia&rdquo; si arriva anche a finanziare gli autori dell'inquinamento!&nbsp;<br /><br />I proprietari delle aree, compresi i responsabili dell'inquinamento se il disastro &egrave; stato compiuto prima del 30 aprile 2007 (praticamente tutti i siti nazionali di bonifica), potranno usufruire di un bell'accordo di programma co-finanziato dallo Stato se propongono qualche percorso di re-industrializzazione.&nbsp;<br /><br />Infatti si potranno &ldquo;stipulare accordi di programma con uno o pi&ugrave;' proprietari di aree contaminate o altri soggetti interessati ad attuare progetti integrati di messa in sicurezza o bonifica,&nbsp; e&nbsp; di&nbsp; riconversione&nbsp; industriale&nbsp; e&nbsp; sviluppo economico in siti di interesse nazionale individuati&rdquo; che prevedano anche &ldquo;e) i contributi pubblici e le altre misure di sostegno&nbsp; economico finanziario disponibili e attribuiti;&rdquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><br />Intanto &egrave; interessante notare la &ldquo;o&rdquo; inserita tra &ldquo;messa in sicurezza&rdquo; e &ldquo;bonifica&rdquo;, con la conseguenza che gli accordi potranno anche limitarsi alla sola messa in sicurezza dei siti e non gi&agrave; alla vera bonifica. Non si fissa neanche un limite di importo all'eventuale sostegno pubblico, n&eacute; una percentuale massima sul valore complessivo dell'accordo di programma che potrebbe essere presa in carico dallo Stato.&nbsp;<br /><br />Ne consegue che il proprietario dell'area inquinata potrebbe vedersi pagare dallo Stato non solo integralmente gli oneri delle bonifiche ma addirittura gli investimenti per i nuovi impianti. La parte residua a suo carico godr&agrave; pure del credito d'imposta!&nbsp; L'Italia sar&agrave; quindi un vero Bengodi per gli autori dei peggiori disastri ambientali che hanno messo in ginocchio vaste aree del paese, che non dovranno pi&ugrave; temere i risarcimenti miliardari a cui i tribunali avrebbero potuto condannarli nelle decine di processi in corso in Italia per reati ambientali e contro la salute dei cittadini.<br /><br />Grazie al successivo comma 3 i nuovi impianti realizzati nei siti inquinati saranno automaticamente dichiarati di pubblica utilit&agrave; (quindi anche un inceneritore o una raffineria!) con tanto, come detto, di vantaggi fiscali. Non vi &egrave; neanche un obiettivo di sostenibilit&agrave; ambientale per le nuove attivit&agrave; necessarie per risollevare i siti inquinati, al contrario di quanto avviene in Francia e in Germania dove questi sito sono rinati divenendo ecomusei e aree turistiche.<br /><br />Il tocco finale &egrave; nel comma 6 in cui si prevede addirittura un vero e proprio condono tombale, co-finanziato dagli italiani, per gli inquinatori poich&eacute; l'attuazione dell'accordo di programma &ldquo;<strong style="">esclude per tali soggetti ogni altro obbligo di bonifica e riparazione ambientale e fa venir meno l'onere reale per tutti i fatti antecedenti all'accordo medesimo</strong>.&rdquo;.<br /><br />Lo stesso servizio studi della Camera ha sollevato seri dubbi sui contenuti del Decreto che confliggerebbe con il principio comunitario &ldquo;chi inquina paga&rdquo;.&nbsp;<br /><br />Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Pubblica, Stop Biocidio Lazio e la Rete Comuni SIN chiedono al Ministro Orlando di ritirare immediatamente questa norma che &egrave; un vero e proprio schiaffo ai cittadini vittime di inquinamento. Un vero e proprio favore ai criminali e alle aziende senza scrupoli che hanno reso invivibili intere aree del paese causando lutti e malattie a migliaia di cittadini, come ha accertato lo studio &ldquo;SENTIERI&rdquo; condotto dall'Istituto Superiore di Sanit&agrave; proprio nell'ambito delle comunit&agrave; che vivono nei Siti di Bonifica Nazionali. Inoltre il Forum dei Movimenti per l'Acqua e Stop Biocidio Lazio lanciano un appello a tutte le forze politiche in Parlamento affinch&eacute; si adoperino nel cambiare il testo per evitare che i miliardi destinati alle bonifiche non si trasformino in un affare per cricche e cosche e nell'ennesimo sacco delle finanze pubbliche.<br /><br />In ultimo si comunica che&nbsp;<strong style="">marted&igrave; 11 Febbraio alle ore 11.30 presso la Sala Conferenze Stampa della Camera dei Deputati si svolger&agrave; una conferenza stampa in cui verranno approfonditi i temi sopracitati</strong>.<br /><br /><em style="">Roma, 05 Febbraio 2014</em><br /><br /><strong style="">Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Pubblica&nbsp;</strong><br /><strong style="">Stop Biocidio Lazio</strong><br /><strong style="">Rete Comuni SIN - Siti Interesse Nazionale per le Bonifiche</strong><br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[COSA SUCCEDE?]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/cosa-succede]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/cosa-succede#comments]]></comments><pubDate>Mon, 16 Dec 2013 13:38:05 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/cosa-succede</guid><description><![CDATA[In vista delle&nbsp;seduta del Consiglio Provinciale di Lecco&nbsp;che dovr&agrave; esprimersi sull'affidamento della gestione del servizio idrico dell'ATO di Lecco&nbsp;per 1 anno a favore di Idroservice&nbsp;considerato che Idroservice &egrave; una societ&agrave; di secondo livello (poich&eacute; controllata da Lario Reti Holding, di cui fa parte) e quindi non possiede il requisito del controllo analogo (richiesto per l'affidamento diretto "in house"),&nbsp;visto che l'affidamento a Idroservic [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:center;"><strong style="">In vista delle&nbsp;<a href="http://www.provincia.lecco.it/wp-content/uploads/2013/12/Convocazione-16-e-19-dicembre.pdf" target="_blank" title="" style="">seduta del Consiglio Provinciale di Lecco</a>&nbsp;che dovr&agrave; esprimersi sull'</strong><a href="http://www.provincia.lecco.it/wp-content/uploads/2011/01/24.13Affidamento_approvazioneCOPIA.pdf" target="_blank" title="" style=""><strong style="">affidamento della gestione del servizio idrico dell'ATO di Lecco&nbsp;</strong>per 1 anno a favore di Idroservice</a>&nbsp;considerato che Idroservice &egrave; una societ&agrave; di secondo livello (poich&eacute; controllata da Lario Reti Holding, di cui fa parte) e quindi non possiede il requisito del controllo analogo (richiesto per l'affidamento diretto "in house"),&nbsp;visto che l'affidamento a Idroservice corrisponde, di fatto, a consegnare la gestione dell'acqua a una societ&agrave; nata per il mercato,&nbsp;considerato pertanto che&nbsp;<strong style="">questa scelta si pone in contrasto col Referendum votato nel 2011 da 27 milioni di Italiani, che ha sancito che l'acqua deve stare fuori dal mercato</strong>,&nbsp;&egrave; convocato un<br /><br /><font color="#fdea00"><strong>PRESIDIO</strong><br /><strong>davanti ai cancelli della PROVINCIA DI LECCO&nbsp;a LECCO in piazza L. Lombarda (piazza Stazione) per</strong><br /><strong>GIOVED&Igrave;'&nbsp; 19 DICEMBRE 2013&nbsp;dalle ore 17,30</strong></font><br /><br /><a href="http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=41618" target="_blank" title="" style=""><strong style="">Sono invitati a partecipare al presidio tutti i cittadini&nbsp;</strong><strong style="">che hanno a cuore l'acqua pubblica!</strong></a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[COSA E' SUCCESSO? SI È CONCLUSA LA RACCOLTA FIRME.]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/cosa-e-successo-si-conclusa-la-raccolta-firme]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/cosa-e-successo-si-conclusa-la-raccolta-firme#comments]]></comments><pubDate>Thu, 11 Jul 2013 12:36:11 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/cosa-e-successo-si-conclusa-la-raccolta-firme</guid><description><![CDATA[                            [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class='wsite-multicol-table-wrap' style='margin:0 -15px'> <table class='wsite-multicol-table'> <tbody class='wsite-multicol-tbody'> <tr class='wsite-multicol-tr'> <td class='wsite-multicol-col' style='width:50%;padding:0 15px'>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-thin " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://acquabenecomunelecco.weebly.com/uploads/1/6/2/3/16230610/7456375_orig.png" alt="Immagine" style="width:100%;max-width:565px" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  </td> <td class='wsite-multicol-col' style='width:50%;padding:0 15px'>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-thin " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://acquabenecomunelecco.weebly.com/uploads/1/6/2/3/16230610/4591581_orig.png" alt="Immagine" style="width:100%;max-width:565px" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  </td> </tr> </tbody> </table> </div></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[PER CHE COSA SI FIRMAVA?]]></title><link><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/per-che-cosa-si-firmava]]></link><comments><![CDATA[http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/per-che-cosa-si-firmava#comments]]></comments><pubDate>Thu, 11 Jul 2013 12:31:01 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://acquabenecomunelecco.weebly.com/comunicati/per-che-cosa-si-firmava</guid><description><![CDATA[      [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div> <div id="192058086854713428" align="left" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"> <div data-configid="0/3740440" style="width: 525px; height: 371px;" class="issuuembed"></div> </div> </div> ]]></content:encoded></item></channel></rss>